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Incentivi rottamazione auto​: le ultime novità e requisiti!

Sapere come funziona l’incentivo rottamazione auto può fare la differenza se si vuole provare a massimizzare il risparmio. È però importante distinguere le diverse misure statali, perché nel corso degli ultimi anni gli incentivi sono stati modificati più volte e non tutte le agevolazioni presenti sul portale Ecobonus riguardano le autovetture.

Per le auto, infatti, è necessario distinguere tra il tradizionale Ecobonus gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e altre misure introdotte successivamente.

Qual è l’ultimo quadro ufficiale per le auto

Il DPCM 20 maggio 2024 rimane il principale riferimento dell'ultima grande campagna Ecobonus MIMIT dedicata anche all'acquisto generalizzato di autovetture M1, con contributi differenziati in base alle emissioni, alla rottamazione e, in alcuni casi, all'ISEE. Le agevolazioni previste da quel provvedimento erano però riferite agli acquisti effettuati nel 2024 e non costituiscono un bonus automaticamente disponibile anche negli anni successivi.

Successivamente è intervenuto il programma PNRR per l'acquisto di veicoli elettrici, disciplinato nel 2025. Il plafond della misura risultava interamente prenotato già nell'ottobre 2025.

Per il 2026, invece, non è stata introdotta una nuova campagna Ecobonus nazionale generalizzata per l'acquisto da parte dei privati di autovetture M1 paragonabile a quella del 2024. Il quadro previsto dal MIMIT per il 2026 comprende risorse per veicoli commerciali N1 e N2, ciclomotori e motocicli e per il Retrofit GPL o metano delle autovetture M1. Le prenotazioni per veicoli commerciali e Retrofit sono state aperte il 29 luglio 2026; le risorse destinate ai veicoli commerciali sono però risultate esaurite già nella stessa giornata.

Nel 2026 è stato inoltre introdotto un programma sperimentale di noleggio sociale a lungo termine per autovetture M1, rivolto alle persone fisiche con ISEE inferiore a 30.000 euro. Tra i requisiti è prevista la rottamazione obbligatoria di un veicolo fino a Euro 4 posseduto da almeno 12 mesi. Secondo l'ultima comunicazione ufficiale disponibile, le domande saranno presentate attraverso uno sportello telematico dedicato, le cui modalità operative sono ancora in via di definizione.

Requisiti dell’auto nuova agevolabile

Le auto con incentivo rottamazione previste dalla campagna Ecobonus 2024 dovevano rispettare condizioni molto precise. Per accedere agli incentivi rottamazione auto era necessario che la vettura fosse nuova di fabbrica, di classe Euro 6 o superiore, immatricolata per la prima volta in Italia e con emissioni CO2 non superiori a 135 g/km. Erano inoltre previsti anche limiti di prezzo, calcolati sul listino ufficiale della casa automobilistica comprensivo di optional, ma con IVA e costi di messa su strada esclusi: fino a 35.000 euro per la fascia 0-20 g/km, fino a 45.000 euro per la fascia 21-60 g/km e fino a 35.000 euro per la fascia 61-135 g/km.

In sostanza, gli incentivi statali per rottamazione non riguardavano qualsiasi auto nuova, ma solo determinati modelli che rientrano in questi parametri sia ambientali che economici.

Nel quadro 2024, quindi, con gli incentivi rottamazione, auto ibride ed elettriche rientravano tra le vetture agevolabili, candidate ideali per la sostituzione del parco auto in circolazione.

Quando la rottamazione è ammessa e quando è obbligatoria

Per rottamare auto, gli incentivi statali possono rappresentare una soluzione molto interessante. Il veicolo che si intende rottamare, sulla base della pagina ufficiale dedicata alle auto, deve essere di categoria M1 e intestato da almeno 12 mesi all’intestatario della nuova auto oppure a un familiare convivente. Il veicolo dovrà essere omologato alle classi Euro da 0 a 4. L'importo del contributo non era però uguale per tutte le classi ambientali: a parità di auto nuova acquistata, la rottamazione di una vettura Euro 0, 1 o 2 dava accesso a un contributo superiore rispetto a una Euro 3 o Euro 4. Gli incentivi rottamazione Euro 4, quindi, prevedevano importi inferiori rispetto alla rottamazione di un veicolo Euro 0-2.

Nella campagna 2024 erano previsti anche incentivi rottamazione Euro 5 per le persone fisiche con ISEE inferiore a 30.000 euro, limitatamente all'acquisto di auto nuove con emissioni fino a 60 g/km di CO2. . Per la fascia 61-135 g/km di CO2, la rottamazione è obbligatoria. In assenza di un veicolo da demolire, tuttavia, il contributo viene concesso solamente per auto nuove comprese nelle fasce 0-20 e 21-60 g/km. Il concessionario dovrà consegnare il veicolo usato a un rottamatore e chiederne la cancellazione per demolizione entro 30 giorni dalla data di consegna della nuova auto. È questo il punto che interessa di più chi digita online “rottamare auto incentivi”, perché da qui dipende l’accesso o meno al contributo.

Tuttavia, in un mercato in cui gli aiuti pubblici possono dipendere da stanziamenti e finestre temporali, valutare tutte le alternative resta una scelta prudente. Per esempio, può essere utile confrontare l’acquisto con offerte di noleggio a lungo termine per privati su piattaforme come Yoyomove, soprattutto se l’obiettivo è avere costi più prevedibili.

Gli importi ufficiali

La tabella relativa agli incentivi rottamazione auto pubblicata sul sito Ecobonus per le auto M1 riportava:

  • per la fascia 0-20 g/km, un contributo di 6000 euro senza rottamazione e di 11.000 euro, 10.000 euro e 9000 euro con rottamazione rispettivamente di auto Euro 0-2, 3 o 4;
  • per la fascia 21.60 g/km, un contributo di 4000 euro senza rottamazione e di 8000 euro, 6000 euro e 5500 euro con rottamazione;

Infine, per la fascia 61-135 g/km, il bonus risulta previsto solamente con demolizione, per importi pari a 3000 euro, 2000 euro o 1500 euro a seconda della classe Euro del veicolo usato.

Sempre nello stesso portale era inoltre indicata anche la maggiorazione del 25% per persone fisiche con ISEE inferiore a 30.000 euro che acquistano veicoli M1 nuovi di fabbrica con emissioni non superiori a 60 g/km di CO2. Questi importi rappresentano quindi il quadro ufficiale della campagna Ecobonus 2024 e non devono essere interpretati come contributi disponibili nel 2026.

Chi presenta la domanda e quali obblighi restano

Per l'Ecobonus 2024 relativo all'acquisto di autovetture M1, a registrarsi e prenotare il contributo era il concessionario per conto del cliente. Il cittadino, quindi non presentava direttamente la prenotazione sulla piattaforma.

Restavano inoltre gli obblighi di mantenimento della proprietà del veicolo acquistato: 12 mesi se l’acquirente è una persona fisica e 24 mesi se si tratta di una persona giuridica. Questo vale anche per chi sta valutando se acquistare o meno una vettura sfruttando gli incentivi per la rottamazione auto, perché la misura non è pensata come un’agevolazione senza vincoli successivi.

Le modalità cambiano però a seconda della misura considerata. Per esempio, per l'Ecobonus Retrofit 2026 la procedura coinvolge l'installatore dell'impianto, mentre per il programma di noleggio sociale 2026 è prevista una procedura dedicata gestita attraverso ACI.

Un confronto utile prima di scegliere

In un mercato in cui gli aiuti pubblici possono dipendere da ​​stanziamenti e finestre temporali, valutare tutte le alternative resta una scelta prudente. Chi vuole saperne di più sul tema della mobilità elettrica può leggere un approfondimento sugli incentivi auto elettriche, mentre chi desidera ottimizzare il budget complessivo può trovare spunti utili in questa guida su come risparmiare sul noleggio auto. Sul piano pratico, oggi la parola chiave è una sola: verificare sempre prima di prendere una decisione.

Che cosa è corretto dire oggi senza rischiare errori

Ad oggi (agosto 2026) non risulta attiva una nuova campagna Ecobonus nazionale generalizzata per l'acquisto da parte dei privati di autovetture M1 analoga a quella del 2024.

Il quadro 2026 è però cambiato con il Decreto Automotive del 10 giugno: il portale Ecobonus ha previsto risorse per veicoli commerciali N1/N2, ciclomotori e motocicli e retrofit GPL/metano; le risorse 2026 destinate ai veicoli commerciali risultano già esaurite.

Inoltre è stato istituito un programma sperimentale di “noleggio sociale a lungo termine” per autovetture M1, riservato a persone fisiche con ISEE inferiore a 30.000 euro e subordinato, tra gli altri requisiti, alla rottamazione di un veicolo fino a Euro 4. Lo sportello per quest'ultima misura non risulta tuttavia ancora operativo alla data del presente aggiornamento.

In questo momento, quindi, chi cerca incentivi statali per rottamazione o confronta diverse auto con incentivo rottamazione dovrebbe verificare l’effettiva operatività della piattaforma prima di considerare il contributo come concretamente disponibile.

FAQ

Gli incentivi rottamazione auto sono attivi ad agosto 2026? Non risulta attiva una nuova campagna Ecobonus nazionale generalizzata per l'acquisto da parte dei privati di autovetture M1 analoga a quella del 2024. Nel 2026 sono però previste altre misure, tra cui il Retrofit GPL/metano e il nuovo programma di noleggio sociale a lungo termine. Per quest'ultimo, secondo l'ultima comunicazione ufficiale disponibile, lo sportello telematico per le domande è ancora in fase di definizione.

Qual è il riferimento ufficiale per gli incentivi auto? Per l'ultima campagna generalizzata destinata all'acquisto di autovetture M1 il riferimento è il DPCM 20 maggio 2024, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 maggio 2024. Per il quadro 2026 occorre invece fare riferimento al DPCM 10 giugno 2026 e, per il noleggio sociale, al decreto ministeriale 3 luglio 2026.

Quali auto possono rientrare negli incentivi? Dipende dalla misura considerata. Nel quadro Ecobonus 2024 potevano accedere agli incentivi auto nuove di fabbrica, Euro 6 o superiore, immatricolate per la prima volta in Italia e con specifici limiti di emissioni e di prezzo. Anche gli incentivi auto elettriche con rottamazione rientravano in questo quadro, ma gli importi e i requisiti della campagna 2024 non devono essere considerati automaticamente validi nel 2026.

Chi deve richiedere materialmente il contributo? Dipende dalla misura. Per l'Ecobonus relativo all'acquisto dei veicoli la prenotazione viene effettuata dal concessionario per conto dell'acquirente. Per il Retrofit la procedura coinvolge l'installatore, mentre il programma di noleggio sociale 2026 prevede una procedura dedicata gestita attraverso ACI.

Cosa facciamo per te

Siamo un’azienda di professionisti, esperti nel vasto settore del noleggio auto a lungo termine, per privati e per business. Sul nostro portale potrai trovare facilmente risposta alle tue esigenze di mobilità, selezionando le offerte auto migliori per prezzo e optional inclusi. Ma non finisce qui: ti aiutiamo a finalizzare per telefono la tua scelta, seguendoti in ogni fase del processo e rendendo tutto più semplice e sicuro.

Claudio De Nicolo

Scritto da: Claudio De Nicolo

Team Leader Yoyomove