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Decreto Automotive 2026: le novità, come richiederlo e altre info

Il DPCM Automotive 2026 è stato pubblicato in data 10 giugno 2026, contenendo grandi novità in ottica di incentivi e gestione delle risorse già stanziate dal Fondo Automotive per il periodo 2026–2030.

Questo provvedimento, di durata pluriennale, punta ad accelerare la transizione del mercato a veicoli con minori emissioni e, al contempo, sostenere la filiera automotive nazionale.

Per chi cerca un risparmio economico e, al contempo, desidera provare veicoli elettrici o ibridi di ultima generazione, può approfittare di questa misura per accedere a formule come il noleggio a lungo termine a condizioni agevolate.

Vediamo insieme, in questo articolo, tutte le novità di questo decreto e come può aiutare chi cerca una soluzione di noleggio a lungo termine su misura con il supporto di Yoyomove.

DPCM Automotive 2026: come sono ripartite le risorse?

Il piano è strutturato per una durata prevista di 5 anni (fino al 2030) e destina la parte più grande del fondo, circa 700 milioni di euro, alla filiera produttiva.

Le risorse restanti, divise in diverse categorie, sono le seguenti:

  • circa 180 milioni di euro per l’acquisto di veicoli commerciali nuovi N1 e N2 a basse emissioni, con contributi fino a 20.000 euro nei casi previsti dal decreto, e ulteriori 20 milioni di euro per l’installazione di impianti GPL o metano su autoveicoli M1; .
  • 68 milioni di euro per le infrastrutture di ricarica domestica;
  • 50 milioni di euro per il programma sperimentale di “noleggio sociale”; . Queste risorse, nello specifico, vogliono incentivare la stipula di contratti di noleggio a lungo termine a canone fisso con servizi inclusi.

Gli incentivi per l’acquisto e le infrastrutture

Per privati e aziende che vogliono comprare un veicolo, le misure riguardano soprattutto i veicoli commerciali nuovi N1 e N2 a basse emissioni, i veicoli di categoria L1e-L7e, l’installazione di impianti GPL e metano su autoveicoli M1 e le infrastrutture di ricarica domestica. . Questi contributi sono pensati per rendere più accessibile la transizione verso veicoli a basse emissioni, con differenze basate sul tipo di veicolo, sulla rottamazione e sul reddito.

Auto 100% elettriche (BEV) Per i veicoli BEV (100% elettrici), il bonus parte da 2.000 euro senza rottamazione e può arrivare fino a 20.000 euro nei casi più favorevoli, cioè per mezzi con massa compresa tra 4,25 e 7,2 tonnellate e contestuale rottamazione. Il decreto conferma poi una linea di incentivo per i veicoli nuovi delle categorie L1e-L7e, quindi ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli elettrici o ibridi. In questo caso, dal 1° gennaio 2027 e fino al 31 marzo 2030, è previsto un contributo pari al 20% del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 2.000 euro. Il contributo sale al 30% del prezzo, fino a 3.000 euro, se viene contestualmente rottamato un veicolo Euro 0, 1, 2 o 3, o un veicolo oggetto di ritargatura obbligatoria secondo la normativa richiamata dal decreto.

Veicoli commerciali (furgoni) Per i veicoli commerciali nuovi di categoria N1 e N2, destinati alle PMI che svolgono attività di trasporto di cose in conto proprio o in conto terzi, il decreto prevede contributi differenziati in base alla massa del veicolo, all’alimentazione e alla presenza o meno di rottamazione. Per i veicoli commerciali ad alimentazione tradizionale, invece, il contributo è riconosciuto solo con rottamazione di un veicolo della stessa categoria omologato fino a Euro 4, con importi che arrivano fino a 10.000 euro. Questo è un incentivo importante per chi ha bisogno di veicoli commerciali per attività professionali o per flotte aziendali che vogliono acquistare invece di noleggiare.

Bonus colonnina wallbox Il DPCM prevede un contributo per l’acquisto e la posa in opera di infrastrutture domestiche di ricarica per veicoli elettrici. L’agevolazione copre l’80% del prezzo di acquisto e installazione, fino a un massimo di 1.500 euro per le persone fisiche. Il limite sale a 8.000 euro nel caso di installazione sulle parti comuni degli edifici condominiali. Anche questa misura ha l’obiettivo di rendere più accessibile la transizione elettrica, intervenendo non solo sul veicolo, ma anche sulla possibilità concreta di ricaricarlo in ambito domestico.

Il Decreto Automotive 2026 e il noleggio a lungo termine privati

Per quel che riguarda le risorse destinate al noleggio lungo termine per privati, il decreto si concentra sull’obiettivo di contrastare i rischi di esclusione creati dalla transizione ecologica e ampliare l’accesso a soluzioni di mobilità moderne e sostenibili. Si tratta infatti di una misura di “noleggio a lungo termine sociale”, per ammortizzare la spesa di una transizione ecologica a famiglie e individui con una capacità di spesa ridotta.

Nel dettaglio, per accedere al programma è necessario avere un indicatore della situazione economica (ISEE) inferiore a 30.000 euro; secondariamente, il contratto di noleggio prevede la locazione di durata non inferiore a 36 mesi di un veicolo di categoria M1 acquistato e immatricolato in Italia, nuovo di fabbrica e omologato in una classe non inferiore a Euro 6 con emissioni fino a 135 grammi per chilometro di anidride carbonica.

Un’ulteriore condizione è la rottamazione di un veicolo, intestato al richiedente o ad uno dei familiari conviventi da almeno 12 mesi, di categoria M1 e classe fino a Euro 4 immatricolato in Italia.

Al termine del decreto, il veicolo può essere rilevato dall’utente, restituito al provider o, nel caso queste due ipotesi non fossero realizzabili, consegnata all’ACI ad un prezzo concordato.

Come orientarsi tra incentivi e soluzioni di noleggio: il ruolo di Yoyomove

In attesa dei provvedimenti attuativi che definiranno nel dettaglio le modalità operative del Decreto Automotive 2026, Yoyomove può supportare gli utenti nell’orientarsi tra le diverse soluzioni di noleggio a lungo termine disponibili sul mercato.

Che si tratti di trovare la migliore offerta di noleggio a lungo termine o di comprendere, quando sarà pienamente operativo, il funzionamento del programma di noleggio sociale, Yoyomove aiuta privati e professionisti a individuare soluzioni coerenti con le proprie esigenze di mobilità.

Domande frequenti

Che cos'è il Decreto Automotive 2026? Il DPCM Automotive 2026 (pubblicato il 10 giugno 2026) è un piano pluriennale che rimodula le risorse del Fondo Automotive 2026–2030, con circa 1,35 miliardi di euro destinati a sostenere la filiera automobilistica italiana e accelerare la transizione verso veicoli a basse emissioni.

Quante risorse sono destinate al noleggio a lungo termine? Il DPCM assegna 50 milioni di euro al programma di “noleggio sociale” per auto M1; per i veicoli commerciali N1/N2, invece, le risorse ammontano complessivamente a 180 milioni di euro, condivise tra acquisto, leasing e noleggio.

Quanto tempo dura il Decreto Automotive? Il piano è strutturato per 5 anni (2026–2030).Tuttavia, le singole misure possono avere finestre operative diverse e restano vincolate alla disponibilità dei fondi stanziati e ai successivi provvedimenti attuativi.

Quali veicoli sono incentivati per il noleggio a lungo termine? Nel nuovo decreto automotive, gli incentivi per il noleggio a lungo termine riguardano principalmente i veicoli commerciali nuovi di categoria N1 e N2 destinati alle PMI, con contratto di durata almeno triennale. Per le auto M1, invece, il noleggio è previsto nell’ambito del programma sperimentale di “noleggio sociale”, riservato a persone fisiche con specifici requisiti ISEE e obbligo di rottamazione.

L'esenzione bollo per veicoli elettrici (BEV) è confermata? Sì. I veicoli BEV (100% elettrico) hanno esenzione bollo per i primi 5 anni dall'immatricolazione. Dopo questo periodo, nella maggior parte dei casi si applica una tassa ridotta, salvo eventuali agevolazioni regionali più favorevoli, come l’esenzione permanente prevista in alcune Regioni.

Chi può accedere agli incentivi per il noleggio a lungo termine “sociale”? Gli incentivi per il noleggio a lungo termine “sociale” previsti dal Decreto Automotive sono pensati nello specifico per i privati che soddisfano i requisiti di accesso.

Il Decreto Automotive 2026 è già attivo? Il Decreto Automotive 2026 è stato pubblicato dal MIMIT ed è quindi formalmente avviato, ma le singole misure non sono tutte immediatamente operative. Alcuni incentivi richiedono l’apertura delle piattaforme di prenotazione o successivi provvedimenti attuativi. In particolare, il programma di noleggio sociale dovrà essere disciplinato da un decreto del MIMIT che ne definirà modalità operative e gestionali.

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daniele arnone

Scritto da: Daniele Arnone

Daniele Arnone, Training Director Yoyomove. Daniele racconta il mondo della mobilità con uno sguardo concreto e diretto. Nei suoi articoli trovi analisi pratiche e consigli utili per orientarti tra innovazione, offerte e cambiamenti del settore automotive.