22/07/2026 - “Mi piacerebbe, ma non so se fa per me.”
È in questa frase che si concentra una parte importante del rapporto tra gli italiani e l’auto elettrica. La voglia di cambiare c’è. L’interesse per una mobilità più sostenibile è reale. Eppure, tra il desiderio e la decisione rimane uno spazio pieno di dubbi: prezzo, autonomia, ricarica, batteria e valore futuro.
Il 2° Report dell’Osservatorio Mobilità Yoyomove nasce per capire che cosa accade proprio in quello spazio.
Dopo aver analizzato, nella prima edizione, il rapporto generale degli italiani con l’auto, la seconda edizione dell'Osservatorio concentra lo sguardo sulla transizione verso la mobilità elettrica. Non soltanto per stimare quante persone potrebbero scegliere un’auto elettrica, ma per capire perché molte di quelle che la desiderano stanno ancora aspettando.
La risposta che attraversa il report è semplice: il problema non è soltanto la tecnologia, ma la fiducia.
E la fiducia cresce quando la scelta diventa più chiara, prevedibile e reversibile.
Il nuovo report dell’Osservatorio Yoyomove analizza la mobilità elettrica partendo dalle persone e dai loro comportamenti reali.
Non si ferma ai dati sulle immatricolazioni o alle dichiarazioni generiche di interesse. Mette a confronto ciò che gli automobilisti pensano, ciò che temono e ciò che chiedono quando iniziano concretamente a valutare la prossima auto.
L’analisi affronta alcune domande volutamente dirette:
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perché anche il candidato ideale per l’elettrico continua a scegliere il diesel?
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l’auto elettrica è davvero un’auto da città?
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chi guida un SUV è realmente più distante dall’elettrificazione?
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più chilometri significano più ansia da autonomia?
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il prezzo è davvero la barriera principale?
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quanto pesa la paura della svalutazione?
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l’età frena più della scarsa conoscenza?
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che ruolo può avere il noleggio a lungo termine?
Le risposte mettono in discussione diversi luoghi comuni e portano tutte nella stessa direzione: gli italiani non temono necessariamente di guidare un’elettrica; temono di comprarla e scoprire, in seguito, che non era la scelta giusta.
Per leggere un fenomeno complesso come la transizione elettrica, abbiamo scelto di non affidarci a un’unica fonte.
Il report incrocia tre modalità di ascolto:
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Una survey dedicata alla mobilità elettrica e ibrida, sviluppata per indagare atteggiamenti, aspettative e barriere di chi guida ogni giorno, con il supporto di Quattroruote.
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Un’indagine telefonica rivolta a clienti reali, utile per aggiungere esperienze, motivazioni e sfumature qualitative ai dati quantitativi.
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L’analisi delle conversazioni spontanee con l’assistente digitale Yoyomove, nelle quali domande e bisogni emergono con il linguaggio naturale utilizzato dagli utenti quando cercano informazioni o valutano una soluzione di mobilità.
L’obiettivo non è semplicemente contare le risposte, ma confrontare ciò che le persone dichiarano in un sondaggio con ciò che raccontano al telefono e con ciò che chiedono quando si avvicinano alla scelta. In questo modo, il report unisce il dato quantitativo all’ascolto diretto e segue l’automobilista lungo più fasi del percorso decisionale, permettendo così di sondare non soltanto le intenzioni, ma anche le contraddizioni, le paure meno esplicite e le leve che possono trasformare l’interesse in una decisione.
Il 2° Report dell’Osservatorio Mobilità Yoyomove racconta una transizione cauta segnata da dubbi concreti e pragmatici, non un rifiuto a prescindere. Gli italiani sono interessati, curiosi e sempre più aperti all’elettrificazione, ma chiedono condizioni concrete per sentirsi pronti: una presa accessibile, informazioni comprensibili, costi prevedibili e meno incertezza sul valore futuro.
Per accelerare il cambiamento, quindi, potrebbe non essere necessario convincere le persone che l’auto elettrica "funziona": potrebbe essere più utile ed efficace offrire loro un modo trasparente, assistito e meno rischioso per provarla.